Firmato accordo per lo sviluppo congiunto delle strutture di nuova generazione. In Italia ritorna il nucleare.
L'accordo, firmato a villa Madama, tra Silvio Berlusconi e il presidente francese Nicolas Sarkozy, prevede un'ampia collaborazione ed è accompagnato da due "memorandum of understanding" tra Enel ed Edf. Verranno realizzate almeno quattro centrali di terza generazione nel territorio italiano.
In conferenza stampa Sarkozy ha confermato che se l'Italia conferma l'intenzione di aprire al nucleare, la Francia garantirà "una partnership illimitata". Berlusconi ha confermato "una visione comune su tanti problemi, su come devono essere cambiate le regole e sul modo in cui deve cambiare l'Unione europea" tra Italia e Francia. Al centro dei lavori la cooperazione nel settore energetico ma anche altri argomenti come la linea tav che collegherà Torino e Lione.
"Il nucleare rappresenta un'importante fonte di approvvigionamento energetico per l'Italia - ha spiegato il ministro degli Esteri Frattini - e la Francia ha una tecnologia molto avanzata e sperimentata in materia e l'accordo permetterà di lavorare insieme e aiutare anche l'Italia di dotarsi di una struttura energetica indispensabile".


