Un progetto pilota di "biovending" che coinvolgerò fino all'inizio del 2010 gestori, scuole, ospedali e aziende
Incentivare i consumi collettivi e le scelte orientate ai prodotti biologici, monitorare la penetrazione di mercato dell'agroalimentare bio, verificare l'efficacia di un canale di vendita alternativo, studiare le modalità organizzative e i costi della filiera con sistema di distribuzione automatica. Questi i principali obiettivi di "biovending" cofinanziato dal ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, e promosso dall' associazione dei produttori biologici e biodinamici dell'Emilia Romagna.
"Con questa iniziativa - spiega Paolo Carnemolla - ci proponiamo di diffondere la conoscenza ed il consumo dei prodotti biologici attraverso canali alternativi a quelli classici. Gli interlocutori principali a cui intendiamo rivolgerci sono i gestori di punti vendita, ma riteniamo che anche enti pubblici come scuole e ospedali possano essere referenti importanti per la nostra promozione, alla luce della crescente esigenza di trasmettere sicurezza offrendo qualità e salubrità alimentare".
Le macchine ‘biovending' propongono diverse confezioni di un ricco paniere di prodotti quali formaggi, latte, yogurt, uova, succhi di frutta, the, conserve, confetture, pasta, olio, aceto, caffè e farina.
I distributori per la spesa sono attualmente a Bagnolo San Vito (Mn), in via Romana Conventino 13, a Sala Baganza (Pr), presso il distributore del latte in via Provinciale 6, a Langhirano (Pr), presso il supermercato Conad in via Fanti d'Italia 9 e a Formigine (Mo) presso il distributore del latte in via Sant'Antonio Loc. Colombaro. I
"Entro metà settembre, in concomitanza con la riapertura delle scuole - spiega poi Carnemolla - partirà la seconda fase della sperimentazione: in collaborazione con il ‘Gruppo Argenta' posizioneremo 5 distributori automatici con erogazione di snack, rigorosamente biologici, presso l'azienda ospedaliera di Padova, l'ospedale Bufalini di Cesena, l'istituto d'istruzione superiore Don L. Milani di Montichiari (Bs), l'istituto d'istruzione superiore Antonio Zanelli di Reggio Emilia e lo stabilimento Glaxo di San Polo di Torrile (Pr)".


